Prevenzione e insonnia

 

 

 

Poiché prevenire è più facile – e meno costoso per il singolo e per la comunità – che curare, si parla molto di “igiene” del sonno.

Questo termine allude a una serie di piccole regole che dovrebbero evitare l’insorgenza dell’insonnia, favorendo il sonno fisiologico. Più che un decalogo di cose da fare (cercare di andare al letto sempre alla stessa ora, creare un ambiente soft, ecc) esiste un negalogo, che comprende tutto quello che va evitato: non bere alcolici alla sera, non fare sport prima di andare a letto, non vedere spettacoli troppo stimolanti alla tv, non leggere libri che attivino l’immaginazione; insomma, occorre passare delle serate talmente noiose, che ci si addormenta per sfinimento, o per disperazione. Accanto alle cose da evitare la sera, per dormire bene, ce n’è un’altra da evitare il giorno dopo, se si è dormito male: il pisolino pomeridiano per recuperare. In questo caso, il ritmo sonno-veglia, già fieramente colpito la notte prima, viene ulteriormente alterato dal sonnellino fuori ordinanza del giorno dopo. Se la prevenzione non ha funzionato, o se l’insonnia ha ormai preso stabile dimora presso di voi, scatta la corsa ai rimedi.