Diagnosi di insonnia

 

 

 

Quante ore occorre dormire per stare bene? Q.b. direbbero i cuochi (queste due letterine irritano enormemente chi non sa cucinare). Ed è effettivamente così: se di giorno non si ha alcun senso di sonnolenza o di stanchezza vuol dire che le ore di sonno sono state sufficienti. E’ difficile essere più precisi: per qualcuno bastano infatti 4-5 ore per notte, per altri ce ne vogliono almeno otto. In realtà, il pianeta insonnia è estremamente variegato. Se si eliminano gli insonni DOC: quelli che non dormono per niente (ma l’”insonnia fatale familiare” è patologia per fortuna rarissima, che conduce a morte), ci ritroviamo in una vasta zona grigia abitata da zombies, o presunti tali: individui che dormono, sì, ma meno bene, e meno a lungo di quanto vorrebbero.
Per tutti costoro, un messaggio: invece di prestare attenzione alle vostre notti, cercate di occuparvi delle vostre giornate. Perché l’insonnia non è quasi mai una malattia: è un sintomo. E in quanto tale, è in stretta relazione con quel che vi succede (o non vi succede!) di giorno. Perciò, quando andate dal medico, invece di chiedergli dei farmaci per dormire meglio, fatevi insegnare la ricetta per vivere meglio. A questo proposito, sembra che un’intensa vita sociale aiuti a dormire bene. Uno studio condotto di recente dall’Istituto di Neuroscienze di San Diego, in California, mostra che le mosche più socievoli, quelle che stanno più spesso in gruppo, dormono di più delle mosche “solitarie”. Se quel che vale per le mosche dovesse valere anche per gli uomini, il viatico per un buon sonno sarebbe pertanto una giornata ricca di contatti umani.